“D’ANNUNZIO, LIBRI E MOTORI”: IL CMAE PORTA I GIOIELLI A QUATTRO RUOTE DI INIZIO NOVECENTO NEL CUORE DI MILANO

La città di Milano ancora una volta fa coppia con il CMAE, e per l’occasione anche con il collezionista Corrado Lopresto, per portare nel cuore del capoluogo meneghino una sfilata di gioielli d’epoca su quattro ruote. L’evento “D’Annunzio, libri e motori”, avrà luogo in occasione della fiera “Tempo di libri”, in programma dall’8 al 12 marzo 2018.

Giovedi 8, in concomitanza con l’inaugurazione della fiera, Via Montenapoleone verrà infatti animata da una collezione di vetture tra le più belle, uniche e esclusive della storia dell’automobilismo internazionale.
Venticinque gioielli d’epoca, costruiti nel periodo dannunziano compreso tra i primi del ‘900 e il 1935, si ritroveranno intorno alle 13.00 presso il Comando Militare della 1^ Regione Aerea dell’Aeroporto di Milano Linate. Dopo un pranzo offerto alla stampa e ai partecipanti, le auto partiranno alla volta della città.

Coprendo un percorso che si snoda tra Viale Forlanini, Corso XXII Marzo, Via Visconti di Modrone, Corso Monforte, Piazza San Babila, Corso Matteotti, Via San Pietro all’Orto e Via Pietro Verri, le auto punteranno dritte al centro del Quadrilatero, dove sono attese verso le ore 16.00. A dare loro il benvenuto, una accoglienza in grande stile, con la fanfara dell’Aeronautica Militare posizionata all’incrocio di Via Sant’Andrea con Via Montenapoleone.

Un’ora più tardi, il giornalista e storico Giordano Bruno Guerri terrà una conferenza stampa presso lo showroom Larusmiani in Via Verri 5, in ricordo del Volo su Vienna di Gabriele D’Annunzio (9 agosto 1918), alla quale parteciperà anche il Generale Silvano Frigerio, Comandante della 1^ Regione Aerea Comando Forze da Combattimento dell’Aeronautica Militare Italiana. In questa occasione i presenti avranno inoltre la fortuna di ammirare una foto storica dell’epoca, a testimonianza dell’impresa del “Vate”, oltre alla sua bisaccia personale.

E intanto il pubblico potrà godersi la bellezza intramontabile di vetture come Renault 3.5HP del 1900, Lancia 12HP “Alfa” 1908 (la più antica Lancia esistente al mondo), Locomobile 1915, Diatto 20S 1923, Ansaldo 4CS 1926, Fiat 503 Torpedo 1927, Bugatti T37A 1930, due Alfa Romeo 6C 1750, una di Zagato del 1930 e una di Castagna del 1933, SCAT, Lancia Theta, Lancia Aprilia, Fiat 524, Fiat 515, MG PB, Riley Nine, Aston Martin Le Mans e Dodge, che per alcune ore arricchiranno la già sfavillante via della moda tra le più famose al mondo.

Duecci Guanti consegnerà alla partenza un paio di guanti a tutti i gentlemen driver e, a partire dalle 18.30, un aperitivo offerto da Breitling, sponsor dell’evento, saluterà gli ospiti a fine giornata.

La manifestazione “D’Annunzio, libri e motori” è stata ideata e organizzata in collaborazione con: Fiera “Tempo di libri”, diretta da Andrea Kerbaker, Fondazione Il Vittoriale degli Italiani (casa di Gabriele D’Annunzio a Gardone Riviera) e il Presidente Giordano Bruno Guerri, MonteNapoleone District e il Presidente Guglielmo Miani.

PREMIATO UNO DEI NOSTRI SPONSOR: E’ legnanese la birra più buona d’Italia

Legnano Cronaca

E’ legnanese la birra più buona d’Italia

Si fa in città la birra migliore del Paese: nuovo riconoscimento per il birrificio

di CHRISTIAN SORMANI

Pubblicato il 3 febbraio 2018
Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2018 ore 07:17

Legnano, 3 febbraio 2018 – Parla legnanese la birra più buona d’Italia. Ancora un riconoscimento importante per il Birrificio di Legnano che ha partecipato al concorso «best Italian beer 2017», piazzando due birre al primo posto due al secondo e una al terzo. «Siamo molto soddisfatti per un risultato che premia il lavoro svolto finora. C’è tanta legnanesità attorno a tutto questo» spiegano i soci. Il luppolo d’oro è stato conquistato nella categoria «American amber ale» dalla «Cinq’Ghei», una birra ad alta fermentazione dal colore ramato ispirata al classico stile americano. Primo posto del podio nella categoria Oatmeal stout anche per l’Olonella, una birra ad alta fermentazione rifermentata prodotta con lo stile classico della stout irlandesi. Medaglia d’argento anche per la «Teresa» e per la «Sghira», due nomi che si legano in maniera indissolubile con personaggi della città di Legnano: una la maschera portata in scena da Musazzi, l’altra il celeberrimo tifoso lilla. Nella categoria «Triple», gloria anche per la «Ciuca», birra prodotta in stile belga. «Abbiamo legato il nostro nome alla città, perché amiamo la storia della città. I nostri riferimenti sono qui e non potevamo far finta di nulla», ammette Simone Ceriani, che insieme al fratello Lele, a Mauro Citterio e ad Ivano Zocchi ha creato l’impero della birra nel legnanese.

La loro sede trasuda storia: in via Garibaldi una volta c’era lo stabilimento della tessitura Bernocchi. Adesso c’è la produzione di un prodotto tutto naturale esportato in tutta Italia e anche all’estero. Lo scorso novembre anche Rete 4 si scomodò con una trasmissione per raccontare gli abbinamenti cibo-birra forniti dal noto birrificio legnanese. «Ci hanno chiesto le abbinate classiche mostrando il cibo che noi serviamo nel nostro ristorante, utilizzando sempre la birra. Abbiamo avuto un grande riscontro». Una scommessa fra amici, concretizzata il 24 giugno del 2015. All’inizio dieci dipendenti, adesso sono il doppio e le richieste continuano ad aumentare. «Produciamo circa 140mila litri all’anno e siamo sempre in attività. Aperto sette giorni su sette, tutti i giorni dell’anno». Alle birre tradizionali si è aggiunta anche quella «gluten free», la «Patì Patem», ispirata al tradizionale stile tedesco della Kolsch e dal colore giallo dorato. «Facciamo birra per passione e cerchiamo per quanto possibile di utilizzare prodotti a chilometro zero. Usiamo ad esempio miele di un agriturismo legnanese, oltre a materie di primissima qualità». Il punto di forza è però il mastro birraio, una persona con alle spalle venti lunghi anni di esperienza nel settore che di fatto garantisce un prodotto artigianale, ma naturale al 100%, portando avanti una antica tradizione, sempre in evoluzione.

 

IL CMAE INAUGURA L’ANNO SOCIALE 2018 SPEGNENDO 59 CANDELINE

Era il 5 febbraio del 1959 quando veniva depositato lo statuto del Club più antico d’Italia dedicato ai veicoli storici, il CMAE, che lunedì ha festeggiato l’importante traguardo in occasione dell’annuale cena sociale. Presso il Molinetto Country Club di Cernusco sul Naviglio i soci, prima di tutto amici e amanti delle auto e moto d’epoca, si sono ritrovati per inaugurare una nuova stagione ricca di eventi e attività.
A fare gli onori di casa il Presidente del CMAE, Marco Galassi, che ha consegnato – e ricevuto a sua volta – le tessere di socio onorario a Renzo Ponzanelli, Presidente del Registro Italiano Porsche 356, e a Corrado Mosele, Direttore risorse umane, formazione e studi di Confcommercio Milano.

Nel corso della serata sono stati inoltre assegnati i trofei intitolati ad Arrigo Cocchetti, Campione italiano per vetture d’epoca nel 1980. Premiati i vincitori 2017 del Campionato sociale Squadra Corse CMAE, che si sono distinti a bordo delle proprie ammiraglie d’epoca – auto e moto – in diverse attività e gare di regolarità.
Il Premio Tenconi è stato invece assegnato a colui che nel corso della passata stagione si è dimostrato essere il più meritevole in una qualsiasi attività a favore del Club. Il premio è andato a Luca Grassi, un socio poco più che trentenne, responsabile della neonata sezione “Giovani” del Club, che in pochissimo tempo è riuscito a creare e sviluppare un progetto coinvolgente, con iniziative e nuove tipologie di raduni espressamente pensati e dedicati alle nuove leve del motorismo storico. In fondo, chi meglio dei giovani può rappresentare il “futuro del passato”?

Il Calendario manifestazioni 2018 del CMAE anche quest’anno vedrà i suoi numerosissimi soci, circa 1800, impegnati in tantissime occasioni: dalle semplici gite fuoriporta ai raduni culturali e enogastronomici, sempre con stile, a bordo dei veicoli più belli del Novecento; fino agli eventi con partecipazione come Novegro Automoto Collection, e ai classici defilé con protagoniste le vetture anteguerra, per finire poi in bellezza a ottobre insieme all’immancabile Trofeo Milano, giunto quest’anno alla sua dodicesima edizione.

Per il nuovo anno sociale il CMAE ha deciso inoltre di agevolare le future iscrizioni lavorando su diversi fronti: eliminando il contributo di primo ingresso, innalzando a 35 anni la soglia massima per l’accesso alla sezione Giovani, e riducendo la quota di iscrizione famigliare da 35 a 10 euro.

LARGO ALLE NUOVE GENERAZIONI APPASSIONATE DI GUIDA VINTAGE: È ARRIVATO IL CMAE GIOVANI!

Non sono solo i padri e i nonni ad avere la passione delle auto e moto d’epoca, a quanto pare. Anche i giovanissimi sempre più spesso partecipano, e non solo come pubblico o accompagnatori, agli eventi che ogni anno vedono protagoniste le più belle vetture d’epoca di proprietà dei soci del CMAE.
Ed è proprio la crescente presenza di questa nuova fetta di appassionati che ha dato vita alla sezione del Club dedicata ai giovani: proprietari, piloti o navigatori fino ai 35 anni di età, incapaci anche loro di resistere al fascino delle storiche, stregati dalle gare dove cronometro e precisione danno il senso della sfida.

Da anni la presenza sempre più consistente delle “nuove leve” alle manifestazioni suggeriva ai soci più navigati che qualcosa stava cambiando nel mondo dei veicoli d’epoca. E i vincitori del Trofeo Milano 2017, trentacinque anni in due, non hanno fatto che confermare questa nuova tendenza.
Il CMAE giovani, oltre a prendere parte a tutte le manifestazioni e alle gare di regolarità organizzate dal Club, in prima linea o come supporto agli eventi, ha l’obiettivo di radunare i giovani soci ogni due mesi circa, per incontri dedicati al piacere di stare insieme e al divertimento. Rigorosamente a bordo dei propri gioielli d’epoca.

Le attività principali del CMAE giovani saranno gestite da Luca Grassi, nominato responsabile della sezione e a disposizione per tutte le informazioni organizzative all’indirizzo giovani@cmae.it</a

PRESENTATO AL C.M.A.E. AUTOFILIA DI GIANCARLO CAPPA

Autofilia, il nuovo libro della Casa editrice milanese Fucina, è stato presentato la sera di mercoledì 5 aprile nella sede del C.M.A.E. Il volume, scritto da Giancarlo Cappa, classe 1943, ex restauratore di auto d’epoca, è costato quattro anni di lavoro e di continui contatti tra Gippo Salvetti, l’editore, e l’autore, che da qualche anno vive in Repubblica Dominicana. Un libro per collezionisti, certamente, ma anche per neofiti, che porta alla scoperta di un personaggio che a partire dal 1973, anno di fondazione della sua azienda, la KCA (Kappa Consorzio Aureliaprilia), ha avuto per venticinque anni un ruolo di primo piano nella storia del collezionismo. Cappa, infatti, nella sua carrozzeria di Cassina de’ Pecchi, nei pressi di Milano, è stato tra i primissimi a occuparsi del restauro ad alto livello di vetture storiche, con una netta predilezione per le Lancia e, in particolar modo, per le Aurelia di cui era il guru indiscusso e appassionato.

Restauri già costosi all’epoca, ma effettuati a un livello tale che chi, ancora oggi, possiede una delle auto da lui fatte rinascere, ne è pienamente soddisfatto. Ma quello di Giancarlo Cappa non è solo la storia di un restauratore, per quanto eccezionale, ma anche quella di un personaggio controverso, quasi capriccioso, amato e detestato allo stesso tempo. E, come scrive lo stesso Gippo Salvetti nella presentazione del libro, “è soprattutto la storia di una vita, talvolta difficile, di un sognatore che ha amato e non è stato molto corrisposto. Il racconto di tante avventure, illusioni e certezze, amori ma anche sconfitte; il racconto dei suoi genitori, della sua forte e amorevole mamma, del suo geniale e difficile padre, delle sue auto e moto e di alcune di quelle che lui ha riportato in vita con restauri nati da grande amore e competenza. Un uomo impetuoso e sempre pronto a tante sfide con il sogno di trovare altri che amassero e capissero le auto come lui, col sogno che ci fossero tanti disposti a salvarle non per il valore economico, non per specularci, ma per il loro intrinseco valore estetico, storico, tecnico, culturale, col sogno di riunire tanti appassionati”.

Nel corso della serata è stato anche proiettato un raro video che risale ai primi anni Ottanta nel quale Cappa parla del suo lavoro e mostra alcuni dei suoi pezzi più rari. Autofilia consta di 464 pagine con 72 foto in bianco e nero e a colori. Il prezzo è di 30 euro. Per tutte le altre informazioni si può consultare il sito www.fucinaeditore.it. Fucina è una casa editrice italiana nata nel 2001 con lo scopo di pubblicare libri a tema motoristico e sportivo.