Una undicesima edizione baciata dal sole e arricchita dalla calorosa passione di partecipanti e visitatori, che si sono lasciati stregare dall’allure intramontabile delle classic raccolte all’interno del Castello Sforzesco.

A vincere l’edizione 2017 del Trofeo Milano, due giovani promesse della regolarità, a bordo di una Alfa Romeo Spider (Osso di Seppia) del 1966. Trentacinque anni in due, Caterina Leva e Matteo Carbone hanno ricevuto in premio un prezioso fiocco terminale di una guglia del Duomo di Milano – concesso in comodato ventennale al CMAE – e un cronografo Breitling, prestigioso main sponsor della manifestazione. MA*FRA, altro importante sponsor del Trofeo, ha consegnato ai vincitori e a tutti i partecipanti un kit di prodotti per auto.

Il Trofeo Milano 2017, organizzato dal CMAE in collaborazione con il Comune di Milano, ha visto oltre centoquaranta veicoli d’epoca, tra auto e moto, salutare Milano di buonora al sabato mattina. Dall’Ippodromo Snai di San Siro, capolavori della meccanica e di stile hanno fatto nuovamente vibrare i datati ma ancora ruggenti motori, per partire alla volta dell’Aeroporto Militare di Cameri.

Costeggiando l’argine del Naviglio Grande, una in fila all’altra come nei migliori red carpet, fascino e passione si sono mescolate lungo il percorso, costellato di diverse prove per le auto in gara. All’arrivo a Cameri, i partecipanti sono stati accolti dal Circolo del 53, sodalizio che raccoglie tutto il personale che ha prestato servizio sulla base novarese nel corso dei suoi oltre cento anni di storia. Un incontro unico tra cielo e terra, storia e tradizione, suggellato dal volo di un MB 326 da addestramento del 1964, che con un passaggio radente ha salutato i concorrenti.

Nel pomeriggio, il ritorno in città, dove la giornata è proseguita sulla Piazza D’Armi e, alla sera, con le premiazioni all’interno del Castello Sforzesco.

Tante le categorie premiate nel corso della serata: dal partecipante venuto da più lontano (Sud Africa), alla vettura e alla moto più datata, una Detroit elettrica del 1910 e una Guzzi 500 GT Norge del 1929. Ma sono stati soprattutto i figli e i nipoti dei partecipanti più navigati ad animare un evento che negli anni ha saputo conquistare i cuori di tutte le età.

Giovanissimi anche gli studenti dell’Istituto Europeo di Design, che con le loro opere, esposte al Castello e votate da oltre 650 visitatori, hanno fatto rivivere su carta il tema della mobilità e veicoli storici, ispirandosi alle bellezze d’epoca in mostra.

L’edizione 2017 saluta il capoluogo lombardo con un nuovo successo di presenze e pubblico, grazie a un evento capace anche quest’anno di accendere con la sua magia eterna il cuore di Milano.

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