REGOLAMENTO C.M.A.E.
In vigore dal 29 giugno 2015
Art. 1
Il C.M.A.E., in ossequio alle disposizioni vigenti aderisce all’Automotoclub Storico Italiano (A.S.I.), e/o ad altri enti federativi legalmente riconosciuti.
Art. 2
Per Veicolo Storico si intende qualsiasi veicolo così come viene definito dalle normative vigenti.
Art. 3
Potranno avere la qualifica di soci, tutti coloro, persone fisiche o giuridiche, che presenteranno l’apposita domanda, accompagnata dai versamenti prescritti.
Art. 4
Nell’assemblea sociale, da tenersi annualmente entro il mese di marzo, votano i soci in regola con la quota sociale dell’esercizio in corso.
Art. 5
1) L’elezione degli organi sociali (Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori, Collegio dei Probiviri), avviene per scheda segreta.
2) Ogni votante potrà indicare sulla scheda un massimo di due terzi degli eleggendi per ciascun organo e potrà essere portatore di non più di tre deleghe di altri soci.
3) Faranno parte degli organi sociali i soci eletti secondo la graduatoria delle preferenze ottenute; in caso di parità, verrà nominato il socio più anziano di età.
Art. 6
1) I soci che intendono candidarsi alla carica di consigliere, devono essere stati iscritti al Club negli ultimi tre anni precedenti la candidatura e, non devono aver subito censure dagli organi sociali.
2) Per i Revisori dei Conti e i Probiviri, il periodo richiesto di appartenenza al Club è di un anno.
3) Alla carica di Presidente potrà essere nominato solo il socio che abbia già ricoperto la carica di consigliere per almeno un triennio.
4) Tutte le cariche sociali sono rieleggibili.
5) La propria candidatura dovrà essere proposta per iscritto almeno 15 giorni prima dell’assemblea, presso la segreteria sociale.
6) La proposizione della candidatura implica, per il candidato , l’impegno ad assumere un incarico nell’ambito del Consiglio Direttivo. Il rifiuto reiterato potrà portare alla decadenza dalla carica di consigliere, determinata dallo
stesso Consiglio.
Art. 7
Dalla qualifica di socio si decade, oltre per il mancato pagamento della quota annuale, anche per dimissioni o espulsione.
Art. 8
Il Presidente dell’Assemblea viene indicato dal Consiglio Direttivo e votato dall’Assemblea.
Il Presidente dell’Assemblea si astiene dalle votazioni palesi. Potrà votare nelle votazioni a scrutinio segreto.
Art. 9
Le proposte di argomenti da inserire all’ordine del giorno dell’assemblea, devono pervenire per iscritto e firmate, in segreteria, almeno dieci giorni prima della data fissata per l’assemblea.
Art. 10
Il Collegio dei Revisori dei Conti presenzia alle riunioni del Consiglio Direttivo
Art. 11
1) In considerazione delle finalità dell’Associazione definite dall’art.3 dello Statuto, costituiscono inosservanza dello spirito associativo ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 11 dello stesso Statuto i seguenti comportamenti:
1.1. qualunque condotta contraria ai principi di lealtà e correttezza nei rapporti tra soci, e tra i soci e l’Associazione o la Federazione cui essa aderisce;
1.2. qualunque condotta lesiva del buon nome, dell’onorabilità e della reputazione di alcuno dei soci,   dell’Associazione, o della Federazione cui essa aderisce;
1.3. in generale ogni comportamento che trascenda le regole della buona educazione e della convivenza civile socialmente condivise.
1.4. qualsiasi delitto doloso accertato con sentenza di un’Autorità Giudiziaria nazionale, o riconosciuta dalla Repubblica italiana.
2) Il Collegio dei Probiviri, agendo quale giudice di prima istanza, valutate tutte le prove prodotte e dedotte dai soggetti interessati, può assumere a carico del socio che abbia tenuto condotte contrarie a quanto indicato al
comma 1 , tenuto conto della gravità del comportamento e della sua reiterazione , i seguenti provvedimenti disciplinari:
2.1. Ammonizione: comunicazione formale della contrarietà della condotta tenuta, ai principi di cui al comma 1 , con raccomandazione a non ripeterla nell’avvenire;
2.2. Censura: severa ammonizione conseguente a condotta giudicata fortemente contraria e principi di cui al comma 1 ;
2.3. Sospensione dalla partecipazione alle attività del Club, per la durata da sei mesi a due anni ;
2.4. Richiesta di espulsione, indirizzata al Consiglio Direttivo, per quanto di sua competenza, come da Statuto .
Ai fini della reiterazione, non potranno essere considerate le condotte precedenti di oltre cinque anni la data della contestazione.
Il socio escluso non potrà richiedere nuovamente l’iscrizione all’Associazione, né comunque esservi nuovamente iscritto, per i due interi esercizi sociali successivi a quello nel quale ne è stata deliberata l’esclusione.
3) Quando il Collegio dei Probiviri venga a conoscenza in via diretta, o per segnalazione di qualsiasi interessato, di una qualsivoglia inosservanza dello spirito associativo del CMAE, indicato al comma 1, inizia procedimento
disciplinare nei confronti del socio cui appare ascritto il comportamento inappropriato.
3.1. Il procedimento disciplinare deve essere attivato entro tre mesi dal momento in cui il fatto per cui si procede si è verificato, o è giunto a conoscenza del Collegio dei Probiviri, o del socio che ne fa segnalazione.
3.2. Non può essere iniziato procedimento disciplinare dopo che siano trascorsi due anni dalla cessazione della condotta che le costituisce, ad esclusione del caso di cui al punto 4 del comma 1 .
4) Il procedimento disciplinare è condotto in prima istanza, dal Collegio dei Probiviri, secondo la seguente procedura:
4.1. Al socio cui è ascritto il comportamento inappropriato deve essere fatta comunicazione , con indicazione chiara e precisa dei fatti a lui contestati, con l’invito a presentare entro 30 giorni, nella segreteria del CMAE, controdeduzioni scritte, oppure richiesta di audizione davanti al Collegio dei Probiviri ;
4.2. E ntro i successivi 30 giorni (estesi a 60 giorni, ove sia ricompreso in tutto o in parte il mese di agosto) il Collegio dei Probiviri dovrà convocare in udienza, il socio sottoposto a procedimento disciplinare.
In quella sede il socio potrà esibire documenti e indicare testimoni, che ha comunque l’onere di presentare a sua cura, a tale udienza.
4.3. Le parti interessate decadono dalle prove che intendono presentare, ove queste non siano prodotte all’udienza di cui al punto 4.2
4.4. Il collegio dei Probiviri , ove risulti necessario, può disporre anche d’ufficio l’assunzione di nuovi mezzi di prova, siano essi documentali che testimoniali.
4.5. Il procedimento disciplinare può procedere e concludersi anche in assenza del socio, ove questi, regolarmente notiziato, ritenga di non intervenire.
4.6. Salvo che sia ravvisata l’esigenza di rinviare la seduta per proseguire l’istruttoria, la decisione deve essere assunta dal Collegio dei Probiviri, in seduta riservata, non appena terminata l’udienza.
4.7. Della decisione, succintamente motivata, è data comunicazione al socio entro i 30 giorni successivi, ed a tutte le parti direttamente interessate che ne facciano richiesta
4.8. Dell’attività svolta durante l’udienza è redatto verbale, o in alternativa, fonoregistrazione.
4.9. Tutte le comunicazioni e le convocazioni di cui al presente articolo, devono essere fatte con lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, o con strumento telematico dotato di validità equipollente
4.10. I provvedimenti disciplinari vanno comunicati – su richiesta – solo alle parti interessate.
5) Con la stessa procedura il Collegio dei Probiviri , su istanza scritta di uno o più soci, delibera sulle controversie fra soci, e fra soci e Associazione.
6) Avverso i provvedimenti del Collegio dei Probiviri, le parti che ne abbiano interesse, possono proporre reclamo al Consiglio Direttivo, con istanza scritta e motivata, presentata entro 30 giorni dalla ricezione della delibera del Collegio dei Probiviri, alla segreteria del CMAE.
7) Il Consiglio Direttivo giudica secondo la procedura stabilita nel presente articolo per la valutazione di prima istanza, ma non possono essere presentate prove nuove di alcun genere, salvo che esse non fossero conosciute e conoscibili prima della decisione assunta dal Collegio dei Probiviri .
Art. 12
Le attività sociali, di qualsiasi tipo, saranno definite e programmate dal Consiglio Direttivo.
Approvato dal Consiglio Direttivo in data 29 giugno 2015